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Intesa Sanpaolo
Estratto conto — Maggio 2026
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La maggior parte delle persone non sa davvero dove finiscono i propri soldi. A fine mese il conto è più vuoto del previsto, ma manca la risposta semplice: in cosa, esattamente? La buona notizia è che la risposta esiste già, scritta nero su bianco, ed è il tuo estratto conto. Imparare a creare un budget personale partendo dal tuo estratto conto è il modo più onesto e veloce per riprendere il controllo. In questa guida ti mostro, passo dopo passo, come trasformare i movimenti della tua banca in un budget in Excel: niente teoria astratta, solo i tuoi numeri reali. Bastano una tabella, qualche formula e una tabella pivot.
Perché l’estratto conto è la base migliore per il tuo budget
Quasi tutte le guide al budget ti chiedono di annotare le spese a mano, una per una, ogni giorno. È un rituale che pochi reggono per più di due settimane. Il problema è che parte da una memoria imperfetta, mentre la verità è già registrata: ogni pagamento con carta, ogni bonifico e ogni addebito è nel tuo estratto conto.
Tenere i conti “a memoria” sottostima sempre le piccole spese ricorrenti. Le app della banca mostrano i movimenti, ma raramente ti lasciano riorganizzare le categorie come vuoi tu. L’estratto conto portato in Excel ti dà invece dati grezzi e totale libertà di analisi.
| Metodo | Affidabilità dei dati | Tempo richiesto | Personalizzazione | Visione storica |
|---|---|---|---|---|
| A memoria / mentale | Bassa (dimentichi le piccole spese) | Zero, ma poco utile | Nulla | Nessuna |
| App della banca | Alta (dati reali) | Bassa | Limitata (categorie fisse) | Limitata al periodo mostrato |
| Estratto conto in Excel | Alta (dati reali) | Media all’inizio, poi minima | Totale | Completa: mesi e anni a confronto |
Per dare un’idea di proporzioni, secondo l’ISTAT nel 2024 la spesa media mensile per consumi delle famiglie italiane è pari a 2.755 euro, con una mediana di 2.240 euro (fonte: ISTAT, Spese per consumi delle famiglie, Anno 2024). Su cifre così, anche pochi punti percentuali “invisibili” valgono diverse decine di euro al mese. Vederli scritti cambia tutto.
Passo dopo passo: dall’estratto conto a un budget in Excel
L’obiettivo è semplice: portare i tuoi movimenti in una tabella pulita, dare a ciascuno una categoria e leggere i totali. Ecco il percorso completo.
1. Scarica l’estratto conto
Dal portale o dall’app della tua banca, scarica i movimenti del mese (o degli ultimi tre-sei mesi, ancora meglio per partire). Se puoi scegliere il formato di esportazione, preferisci un file dati a un PDF: se la tua banca offre CSV, OFX o QIF, sei già a metà strada. Se non sai quale scegliere, leggi OFX, QIF e CSV: differenze e quando usarli.
Molte banche, però, ti danno solo il PDF. In quel caso serve un passaggio in più.
2. Converti il PDF in Excel
Molte banche ti danno solo un PDF, e il copia-incolla rompe quasi sempre le colonne: date e importi finiscono nella cella sbagliata. Per portarlo in Excel in modo pulito (via Power Query in Microsoft 365 oppure con uno strumento dedicato come BankStatementLab, che converte il PDF e restituisce date e importi già coerenti in pochi secondi) segui la procedura completa qui: Convertire Estratto Conto PDF in Excel: Guida.
3. Pulisci e categorizza i movimenti
Una volta in Excel, dovresti avere almeno tre colonne: Data, Descrizione e Importo. Le descrizioni dei movimenti sono spesso piene di sigle come BON, SDD o RID, che a colpo d’occhio dicono poco. Capire cosa significano ti aiuta a categorizzare senza errori: trovi tutte le spiegazioni in Sigle e abbreviazioni dell’estratto conto: guida completa.
Prima di lavorarci, converti l’intervallo in una vera Tabella: seleziona i dati e premi Ctrl+T (oppure scheda Inserisci > Tabella), spuntando “La tabella ha intestazioni”. Così formule e pivot si estenderanno da sole quando aggiungerai righe.
4. Aggiungi la colonna Categoria
Clicca sulla prima intestazione vuota a destra e scrivi Categoria. Per evitare errori di battitura che spaccano i totali, crea in un foglio a parte l’elenco delle categorie, poi seleziona la colonna Categoria e vai su Dati > Convalida dati > “Consenti” = “Elenco” > “Origine” = il tuo elenco. Avrai un comodo menu a discesa.
Quante categorie servono? Bastano 10-15. Ecco una struttura tipica, ispirata alle voci di spesa ISTAT:
| Categoria | Esempi di spesa | Tipo |
|---|---|---|
| Abitazione | Affitto/mutuo, condominio | Fissa |
| Bollette | Luce, gas, acqua | Fissa/variabile |
| Alimentari | Spesa al supermercato | Variabile |
| Trasporti | Carburante, mezzi, assicurazione auto | Mista |
| Ristoranti e bar | Pranzi fuori, caffè, aperitivi | Variabile |
| Svago e cultura | Cinema, sport, hobby, libri | Variabile |
| Abbonamenti | Telefono, internet, streaming, palestra | Fissa |
| Salute | Farmaci, visite, dentista | Variabile |
| Abbigliamento | Vestiti, scarpe | Variabile |
| Risparmio | Versamenti su conto deposito o PAC | Obiettivo |
| Debiti/finanziamenti | Rate di prestiti | Fissa |
Puoi assegnare le categorie a mano dal menu a discesa, oppure automatizzare con una formula. Con CERCA.VERT crei una tabella di parole chiave (per esempio “supermercato → Alimentari”) e lasci che Excel proponga la categoria: =CERCA.VERT(B2;Categorie!A:B;2;FALSO). Usa sempre FALSO come ultimo argomento per la corrispondenza esatta.
5. Crea una tabella pivot
Seleziona una cella qualsiasi dentro la tabella dei movimenti, poi Inserisci > Tabella pivot > “Nuovo foglio di lavoro” > OK. Nel riquadro dei campi a destra, trascina Categoria nell’area RIGHE e Importo nell’area VALORI. Excel riepiloga in automatico come “Somma di Importo”: se per caso mostra “Conteggio”, clicca sul campo > “Impostazioni campo valore” > “Riepiloga valori per” > “Somma”.
In pochi secondi hai il totale speso per ogni categoria. Vuoi anche la vista per mese? Trascina Data nell’area RIGHE o COLONNE e accetta il raggruppamento per Mesi che Excel propone.
6. Confronta spesa reale vs budget
Aggiungi accanto alla pivot una colonna “Budget” con l’importo che ti eri prefissato per categoria. La differenza tra speso e budget è il tuo verdetto mensile. Per un confronto a più condizioni (categoria E mese), usa SOMMA.PIÙ.SE, mentre per un totale rapido su una sola categoria basta SOMMA.SE: =SOMMA.SE(C2:C500;"Trasporti";D2:D500). Ricorda che in Excel italiano il separatore di argomenti è il punto e virgola (;).

Hai notato quanto tempo si perde a sistemare i dati prima ancora di analizzarli? È esattamente quel lavoro manuale che ti ruba l’energia per la parte utile: capire dove tagliare. BankStatementLab converte il PDF del tuo estratto conto in un Excel pulito in pochi secondi, con date e importi già coerenti, così dedichi il tuo tempo all’analisi e non alla trascrizione. I primi 5 crediti sono inclusi per provarlo.
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Metodi di budget che puoi applicare
Avere i dati è metà del lavoro. L’altra metà è decidere una regola con cui ripartire il reddito. Ecco i quattro metodi più collaudati: scegline uno e applicalo ai tuoi numeri reali, non a stime.
| Metodo | In una frase | A chi conviene | Difficoltà |
|---|---|---|---|
| Regola 50/30/20 | 50% bisogni, 30% desideri, 20% risparmio/debiti, sul reddito netto | Chi parte da zero e vuole semplicità | Bassa |
| Budget a base zero | Ogni euro ha una destinazione finché entrate − uscite = 0 | Chi vuole controllo massimo | Media |
| Metodo delle buste | Un tetto fisso per categoria; finita la “busta”, stop | Chi spende troppo d’impulso | Bassa |
| Kakebo | Annotazione consapevole di entrate, spese e obiettivi | Chi vuole riflettere sulle abitudini | Media |
La regola 50/30/20, ideata da Elizabeth Warren e Amelia Warren Tyagi, suddivide il reddito netto (cioè dopo le tasse) in bisogni essenziali, desideri e risparmio. Il budgeting a base zero, nato in ambito aziendale con Peter Pyhrr, assegna ogni euro a uno scopo finché il bilancio arriva a zero. Il metodo delle buste è il più antico e tra i più efficaci contro le spese impulsive, grazie all’attrito di un tetto fisso per categoria. Il Kakebo, metodo giapponese introdotto da Hani Motoko, punta tutto sulla consapevolezza, annotando spese e obiettivi a mano.
Un riferimento utile: secondo l’ISTAT (Conti economici nazionali per settore istituzionale, aprile 2025), nel 2024 la propensione al risparmio delle famiglie italiane è salita al 9,0% (dall’8,2% del 2023). Il 20% suggerito dalla regola 50/30/20 è quindi un obiettivo ambizioso ma sano verso cui tendere.
Errori comuni quando crei il budget in Excel
Anche con i dati giusti, alcuni dettagli possono far deragliare l’analisi. Tienili d’occhio.
- Formato decimale virgola/punto. In Italia la virgola separa i decimali e il punto le migliaia (1.234,56 €), l’opposto della convenzione anglosassone. Se l’export bancario usa il punto come decimale, Excel può leggere “1.234” come 1234 o trasformarlo in testo. Soluzione: in Power Query imposta il tipo “Numero decimale” con le impostazioni locali italiane, oppure in File > Opzioni > Impostazioni avanzate togli la spunta a “Usa separatori di sistema”.
- Dimenticare le spese annuali o trimestrali. Assicurazione auto, bollo, abbonamenti annuali: non compaiono ogni mese, ma esistono. Dividile per dodici e accantona una quota mensile.
- Non categorizzare. Una colonna Importo senza categoria è solo una lista. Senza Categoria non c’è pivot, e senza pivot non c’è analisi.
- Non aggiornare ogni mese. Un budget è uno specchio: serve solo se lo guardi spesso. Un foglio fermo a tre mesi fa non ti dice nulla di oggi.
- Mischiare i conti. Se hai conto, carta di credito e magari un conto digitale, uniscili in un unico foglio. Analizzare un solo conto dà una fotografia parziale e bugiarda.
Consigli avanzati
Quando il metodo base gira, alza il livello con qualche accorgimento che fa risparmiare tempo e fa emergere sprechi nascosti.
- Crea un modello riutilizzabile. Costruisci una volta il file ideale (Tabella movimenti, foglio Categorie, pivot e grafico già impostati) e salvalo come “Modello di Excel (*.xltx)” da File > Salva con nome. Ogni mese lo riapri vuoto e incolli i nuovi movimenti, senza rifare la struttura.
- Sfrutta pivot e grafici. Dalla pivot, vai su Inserisci > Grafico pivot e scegli un grafico a torta per il peso di ogni categoria o a barre per confrontare gli importi. Si aggiorna da solo quando fai “Aggiorna”.
- Automatizza la chiusura mensile. Il flusso ideale è ripetibile: scarica l’estratto > convertilo > incolla i movimenti > tasto destro sulla pivot > Aggiorna. Cinque minuti e il quadro del mese è pronto.
- Applica l’arrotondamento. Una regola semplice e potente: arrotonda mentalmente per eccesso ogni spesa. Ti tiene un piccolo cuscinetto di sicurezza e rende le stime più prudenti.
- Rivedi gli abbonamenti. Filtra la categoria “Abbonamenti” su tre-sei mesi di dati. È il modo più rapido per scovare gli “abbonamenti zombie” che paghi senza più usarli. Spesso qui si nasconde il primo risparmio facile.
Un’analisi retrospettiva di alcuni mesi è anche utile oltre il budget: per esempio, sapere quanti mesi di estratto conto conservare ordinati torna comodo se un giorno ti serviranno per una pratica importante, come spiegato in Estratto conto per richiesta mutuo: quanti mesi servono?.
Conclusione
Fare un budget personale non significa privarsi: significa smettere di indovinare. Quando i tuoi movimenti reali sono in una tabella Excel, categorizzati e riassunti in una pivot, le decisioni diventano ovvie. Vedi quanto pesa davvero ogni voce, scopri gli sprechi silenziosi e scegli con cognizione di causa dove indirizzare quel 20% di risparmio. Il primo mese richiede un po’ di impostazione; dal secondo in poi sono cinque minuti.
Il punto di partenza, però, deve essere pulito: dati sbagliati portano a conclusioni sbagliate. BankStatementLab trasforma il PDF della tua banca in un Excel ordinato e analizzabile in pochi secondi, così puoi concentrarti sulla parte che conta davvero, cioè capire le tue spese. I primi 5 crediti sono inclusi per iniziare oggi stesso.
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